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alcune
proposte di escursioni |
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Alpe di Rodengo |
Percorso: parcheggio Zumis (1725 m) – Strada lungo la
pista di sci da fondo – Rifugio Roner (1832 m – Ore 0,45) croce
Pianer – Rifugio Campoforte (1936 m – ore 1.00) – Rifugio Rastner –
Rifugio Roner parcheggio Zumis
Tempo di percorrenza: andata e ritorno circa 3 ore
Dislivello: 225 m
Punti di ristoro: rifugio Rastner e rifugio Campoforte aperti tutti i giorni
Rifugio Roner e rifugio Oberhauserhütte aperti sabato e domenica
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Luson Rodengo |
Passeggiata impegnativa con partenza a Naz. Scendete
verso la gola della Rienza (segnaletica rosso-bianca n. 4), attraversate
questo nuovo ponte e portateVi verso Luson al maso “Niedersthof”. Dopo
ca. 800 m, la strada (segnaletica rosso-bianca nr.1) devia verso Rodengo.
Passando per la frazione Spisses e Villa raggiungete il castello di
Rodengo. Per tornare verso Naz scendete nuovamente nella gala della Rienza
(segnaletica rosso-bianco n. 1) verso Fiumes e proseguite per Naz.
Dislivello: 1.400 m
Durata: ca. 4,5 ore
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Lago di Varna |
Passeggiata per Varna al romantico Lago di Varna con
via di ritorno per Novacella. Itinerario di fondovalle con poco dislivello.
Punto di partenza: quadro panoramico via Dante (m 568)
Descrizione: il segnavia 2 segue la via Dante, devia a sinistra dopo l´ospedale,
attraversa i sottopassaggi, passa dal maso Neuhäusler e continua per il
bosco fino a Varna (m 660, ore 1). Il segnavia 1 sale per l´abitato e
continua verso nord per campi e boschi fino al Lago di Varna (m 678, ore ¾).
Al ritorno conduce ai sottopassaggi, attraversa la strada statale, scende
nella Val Riga per il bosco e porta a Novacella (m 595, ore ¾). Il segnavia
16 segue la strada del paese in breve salita verso sudest, continua per
sentieri e poi lungo l´argine sinistro dell´Isarco fino al centro
cittadino (ore ¼).
Dislivello: 120 m
Durata: ca. 3 ore
Lunghezza: km 12
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Rifugio Halsl Gampen Skihütte
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Trasferimento con la macchina fino a S. Giorgio Eores (maso
Niedereggerhof). L’escursione conduce nella valle e lungo il sentiero n.
10, che costeggia il torrente, fino alla “Gassermühle”, un mulino
tuttora in funzione, ed il maso “Hintersägehof” dove è visitabile un
forno per la calce. Il tratto superiore del sentiero n. 10 conduce
attraverso un paesaggio suggestivo ed intatto, che gli abitanti di Eores
chiamavano anticamente “voragine infernale” a causa del terreno impervio,
fino ad un passo all’inizio della valle di Eores e di Funes. Quindi si
sale per il segnavia 4-8 fino ai prati Gampen e al rifugio Genziana.
L’escursione continua sulla strada forestale n. 8 fino al rifugio Schatzer
e all’albergo Skihütte. Rientro a Bressanone con pullman di linea.
Tempo di percorrenza: 5 ore
Grado di difficoltà: media difficoltà
Dislivello: ca. 500 metri
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Laghi gelati valle di Scaleres |
Trasferimento con la macchina fino a Scaleres/Steinwend
(1466 m). Il sentiero (segnavia 13-4-5) conduce dapprima in forte salita
fino ai romantici Laghi Gelati (1947 m). Dopo una sosta la via del ritorno
conduce attraverso boschi di larici fino ai Bagni di Scaleres. Possibilità
di ritornare a Varna per il vecchio sentiero lungo il torrente. Per
rilassarsi dopo una faticosa camminata si raccomanda una sosta presso
l’impianto idroterapico Kneipp. Questa escursione in una zona poco
conosciuta è consigliata soprattutto durante la fioritura dei rododendri.
Tempo di percorrenza: 5 ore
Grado di difficoltà: media difficoltà-difficile
Dislivello: ca 500 m.
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Rifugio S. Croce di Lazfons |
Il santuario più alto d’Europa
Trasferimento con la macchina fino al maso “Kühhof” nei pressi di
Lazfons
(1587 m). Da qui il sentiero n. 17 conduce al rifugio Chiusa (1923 m, posto
di ristoro), quindi, proseguendo per ca. un’ora e mezza si raggiunge il
rifugio
S. Croce di Lazfons (2311 m) con l’omonimo santuario.
Tempo di percorrenza: 5 ore
Grado di difficoltà: difficile
Dislivello: ca. 800 m
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Alpe di Luson |
Trasferimento con la macchina fino al parcheggio Herol.
Il percorso si snoda su strada forestale dapprima fino alla malga “Tulper
Gampis” e al rifugio Rastnerhütte (1931 m), quindi si prosegue fino al
rifugio “Starkenfeldhütte” e “Kreuzwiesenhütte”. Ritorno
attraverso pascoli fino al Luson/Valletta.
Tempo di percorrenza: 4 ore
Grado di difficoltà: facile
Dislivello ca. 300
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Alla Malga Zirmait in Valle di
Scaleres
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Percorso: dal parcheggio
vicino all' Albergo Ortner a Spelonca/Spiluck (1325 m) si sale per un po'
lungo la strada, poi al secondo tornante si piega a destra (cartello) al di
sopra della scarpata, seguendo il segnavia 2A. Il sentiero attraversa il
bosco, poi si inerpica in ripida salita lungo il fianco della montagna fino
al versante orientale e alla croce situata sulla vetta rocciosa sporgente
verso sud-est (1930 m – ore 1.45), da cui si gode una splendida vista. Il
segnavia 2A segue in direzione nord-ovest la cresta piatta e boscosa, fino
al Monte Seekofel (cima nord), le cui pareti precipitano molto ripidamente
sui versanti settentrionale e orientale. Da qui un sentiero scende verso
ovest fino alla "Spilucker Lacke", attraversando la Sella Lufis, e
alla Sella di Spelonca/Spilucker Scharte (1796m). Salendo nuovamente in
direzione sud-ovest, si raggiunge la Malga Zirmait (1891 m - ore 1 - posto
di ristoro), situata al di sotto della scoscesa P.ta Quaira. Seguire in
discesa il segnavia n° 2 e proseguire verso est lungo la strada forestale,
toccando la Malga Steinwies, fino all' Albergo Gostner e al punto di
partenza.
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello: 750 m
Lunghezza: 8 km
Posti di ristoro: Albergo Ortner, albergo Hanserhof
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D O L O M I T I
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Itinerario 1 |
Malga Zannes (1.680 m) –
Malga Gampen (2.062 m) – Rifugio Genova (2.297 m) – Passo Poma (2.340 m) –
Cresta di Juac (2.421 m) – Malga Medalges in alta Val di Funes (2.293 m) –
Ciancenon (1.928 m) – Malga Zannes (1.680 m)
Da Santa Maddalena una strada conduce
lungo la destra orografica del Rio di Funes sino al parcheggio di Zannes
(1.680 m), base di partenza per l´escursione proposta. Seguiamo la strada
forestale sino al chiosco e lungo il Rio Caseril (sent. n° 32) per
raggiungere il sentiero n° 33 che conduce alla Malga Gampen (2.062 m).
Saliamo quindi al Rifugio Genova (2.297 m) e poi al Passo Poma (2.340 m).
Continuiamo la nostra escursione lungo l'alta via n° 3 che mette in
comunicazione la Forcella di Putia col Gruppo del Puez (segnavia n° 3/2).
Saliamo inizialmente lungo un macereto sino alla panoramica Cresta di Juac
(2.421 m). Gradualmente il sentiero ci conduce alla Malga Medalges e alla
Forcella di Medalges (2.293 m). In un´ulteriore ora di cammino si giunge
alla Malga Ciancenon (1.928 m). Si prosegue quindi lungo la valle sino alla
diramazione della strada forestale Malga Zannes - Malga Gampen. A questo
punto saliamo lungo il versante orografico sinistro attraverso boschi e
prati lungo la via Adolf - Munkel. La lasciamo comunque già alla diramazione
verso la Malga Glatsch (1.902 m) che sorge alla base dei dirupi delle pareti
settentrionali delle Odle. Di lì rientriamo a Zannes attraverso boschi di
cirmoli ed abeti rossi scendendo lungo un ripido sentiero.
Tempo di percorrenza: 5 1/2 ore
Dislivello: 600 - 700 m
Grado di difficoltà: facile
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Itinerario 2 |
Longiarù in Val Badia
(1.398 m) – Passo Poma (2.340 m) – Rifugio Genova (2.297 m) – Passo Göma
(2.111 m) – Longiarù in Val Badia (1.398 m)
Passando per S. Martino in Val Badia
raggiungiamo per una buona strada forestale Longiarù (1.398 m) nella valle
omonima, laterale della Val Badia. Per la nostra escursione scegliamo il
segnavia n° 4 che conduce, attraverso prati, sino ai masi di Seres (1.568 m)
e a sinistra verso il Passo Poma (2.340 m). Ci teniamo a sinistra e
raggiungiamo (segnavia n° 4) i pascoli sul versante sud del Munt dla Crusc
(2.300 m). Proseguiamo quindi sino al Passo Poma e giungiamo al Rifugio
Genova. Il secondo tratto della nostra escursione conduce dal Passo Poma,
verso nord in direzione della Forcella di Putia (segnavia n° 4/35). Giá alla
prima diramazione si piega verso destra lungo i pascoli del Munt dla Crusc.
Dopo un prolungato saliscendi raggiungiamo nuovamente il Rio di Seres ed i
prati di Cialnèur e di qui senza difficoltà il Passo Göma (2.111 m) con la
cupola rocciosa del Sasso Putia a fare da sfondo. Da qui è necessaria 1 1/2
ore per scendere alla base di partenza a Longiarù.
Tempo di percorrenza: 5 1/2 ore
Dislivello: 900 - 1.000 m
Grado di difficoltà: medio
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Itinerario 3 |
Selva Gardena (1.569 m) –
Passo Gardena (2.300 m) – Passo Cir (2.469 m) – Passo di Crespeina (2.528 m)
– Forcella del Ciampac (2.366 m) – Rifugio Puez (2.475 m) – Vallunga – Selva
Gardena (1.569 m)
Da Selva Gardena (1.569 m) la
cabinovia Dantercepies conduce a 2.300 m di quota, non distante dal Passo
Gardena. Proseguiamo costeggiando la base del Gruppo del Cir per giungere in
breve tempo ad incontrare il sentiero n° 2 che sale dal Passo Gardena e che
porta lungo ripidi tornanti in una conca rocciosa e quindi al Passo Cir
(2.469 m). A questo punto si scende leggermente lungo dei macereti verso la
Val de Chedùl per poi risalire al Passo di Crespeina (2.528 m). Di qui si
prosegue per il Lago di Crespeina e quindi per la Forcella del Ciampac
(2.366 m). Costeggiamo ora il margine occidentale della Gardenacia, dove si
inseriscono anche il sentiero n° 4 da Colfosco e quello proveniente dal
passo Gardenacia. In 1 ora dalla Forcella del Ciampac si raggiunge poi il
Rifugio Puez (2.475 m). Da qui si segue il sentiero n° 4 che scende in
Vallunga e porta a Selva Gardena in 3 ore circa di cammino.
Tempo di percorrenza: 6 - 7ore
Dislivello: 900 m
Grado di difficoltà: medio |
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Intinerario 4 |
Ortisei (1.236 m) - con
la funivia fino a monte del Seceda (2.456 m) - Seceda (2.510 m) - Alpe di
Cisles - Rifugio Firenze (2.037 m) - Col Raiser (2.125 m) - Baita Gamsblut
(1.952) - San Giacomo (1.566 m) - Ortisei (1.236 m)
Prendendo la funivia a Ortisei (1.236
m) arriviamo direttamente ai piedi del Seceda (2.456 m). Da qui raggiungiamo
il punto più alto della nostra escursione: l’alpe di Seceda (2.518 m). La
panoramica che ci viene offerta va dalla catena alpina fino alle Dolomiti e
dall’Ortles fino alla Tofana. Percorrendo il sentiero n°1 ai piedi delle
Odle passiamo dal rifugio “Troier” (2.271 m) fino a raggiungere il laghetto
Iman. La vista che ci accompagna lungo questo sentiero è meravigliosa.
Successivamente arriviamo al rifugio Firenze (2.037 m) attraversando l’alpe
di Cisles. Imboccando il sentiero n°4 verso il Col Raiser (2.125 m) e il
rifugio Col Raiser (2.107 m) raggiungiamo la baita Gamsblut (1.952 m).
Rimanendo sempre sul sentiero n°4 ritorniamo ad Ortisei passando il “Bosch
de Frëines” e San Giacomo (1.566 m).
Tempo di percorrenza: un'intera
giornata
Dislivello: 1.282 m
Grado
di difficoltà: medio |
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